Altre Notizie
17:00 | 20/05/2012
AS ROMA / CALCIOMERCATO Mourinho non è convinto, Gago resta alla Roma
16:50 | 20/05/2012
AS ROMA/ CALCIO: Scarica o aggiorna l'applicazione di AsRoma24.com per il tuo Iphone!
16:25 | 20/05/2012
AS ROMA / CALCIOMERCATO I tifosi lo vogliono, ma di lui si parla poco: Zeman per il post Lucho?
15:46 | 20/05/2012
AS ROMA / CALCIOMERCATO Il Flamengo vuole Juan
14:25 | 20/05/2012
AS ROMA/ CALCIO, GIOVANILI: Giovanissimi Nazionali, la Roma vola agli ottavi
11:50 | 20/05/2012
AS ROMA/ CALCIO, comunicato AsRoma: solidarietà per la popolazione colpita dal sisma
Notizie da Trigoria
2/6/12, 11:36 - 1120 Visite
AS ROMA/ CALCIO-LIVE, conferenza stampa De Rossi: Alla fine mi sono reso conto che a Roma sto bene, voglio raggiungere grandi obiettivi (FOTO e VIDEO)
La lunga trattativa per il rinnovo del contratto di Daniele De Rossi è finalmente finita: il giocatore, per la gioia dei tifosi, resterà nella capitale per altri cinque anni e potrà così continuare a essere una bandiera della squadra giallorossa, insieme al capitano Francesco Totti.
Questa mattina a Trigoria, insieme al dg Franco Baldini, il centrocampista incontrerà i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini proprio per annunciare ufficialmente il suo rinnovo. Queste le dichiarazioni del giocatore:
BALDINI: Buongiorno a tutti grazie per essere intervenuti. La mia comunicazione è molto veloce, con Daniele è stato raggiunto un accordo che prevede un contratto che decorrerà dal 1 luglio del 2012 per cinque anni con un compenso di 10 milioni l'anno, compresi dei bonus che riguardano le presenze e gli obiettivi raggiunti nelle competizioni. E' un contratto che non prevede una clausola rescissoria, la società ha poi un accordo con il giocatore che riguarda il 50% dei suoi diritti d'immagine. Detto questo ho fatto la comunicazione che dovevo, ora vi lascio alle domande per Daniele.
Le cifre ci sono state appena dette. Cosa ti ha spinto ad accettare un contratto che di fatto ti lega a vita alla Roma?
DE ROSSI: Quello che poi mi ha spinto a restare sempre qui, quello che mi spinge a fare il mio lavoro con così tanta passione, per questa squadra, questa città e questa gente, io mi sono reso conto che quello di cui ho bisogno è restare qui. Non è cambiato molto dal primo contratto, forse il percorso è stato più lungo, qualche indecisione l'ho avuta e non lo nego, ma poi mi sono reso conto che qui sto bene e che ho bisogno della Roma per giocare a pallone in una certa maniera, ho pensato ad altre soluzioni ma poi ho scelto come alla fine ho sempre saputo avrei scelto.
A cosa era legato quel momento di indecisione? Era legato al progetto della Roma o a cosa?
DE ROSSI: Proprio perchè ho avuto vari alti e bassi ci sono anche varie risposte che devo dare. C'è stato un momento l'altro anno ,e non esitai a dirlo anche in sala stampa, in cui sentivo che l'amore dei tifosi, non di tutti, era leggermente scemato, non a livello umano ma professionale, non venivo visto più come un giocatore forte e importante e forse avevo le mie responsabilità. Ma i tifosi avevano cambiato rotta, c'era un disinnamoramento leggero nei miei confronti e io qui ci devo stare se sono benvoluto, non per fare una partita o una stagione in più e quello mi aveva fatto pensare a un'altra soluzione. Ma poi l'ambizione, la voglia di immaginarmi e vedermi in altri palcoscenici o di confrontarmi con i più grandi al mondo, non che qui non ce ne siano, ma insomma per i trofei, mi affascinavano e il fatto che io fossi in scadenza mi ha fatto pensare ad altre soluzioni. Non è un segreto che ho parlato con altre squadre in modo informale, ho avuto un momento in cui ho pensato ad altre soluzioni per essere forte ad altri livelli, ma ci proveremo da qua.
Luis Enrique quanto ha influito sulla scelta?
DE ROSSI: Il mio amore per questa squadra va a prescindere da allenatore, dirigenti e società, ma lui è stato fondamentale, ha riacceso ancora di più quella fiammella di cui hanno bisogno tutti i calciatori, dopo 6-7 mesi posso dire che forse è l'allenatore migliore con cui sono stato, con cui sto meglio sia a livello tattico di gioco, sicuramente mi fa star bene.
Io avevo detto che non ti vedevo come uno che poteva rimanere con una clausola, ma se ne è parlato tanto, oggi ci dicono che non ci sarà. Tu quando hai parlato con il tuo procuratore cosa gli hai chiesto? Qual era la tua priorità?
DE ROSSI: Costruiamola per non essere volgari, diciamo che il contratto a livello economico è stato l'ostacolo che c'era e sul quale io non volevo far sconti, è un po' brutto ma è così, c'è stato da discutere non in maniera cattiva o antipatica ma c'è stato da discutere molto e sulla cifra non volevo fare sconti. Ho chiesto una cifra il primo giorno ed è rimasta quella fino ad oggi. Per la clausola è stato un tentativo giusto della società, perchè quando bisogna contrattare si prova a dare alternative, ci ho pensato anche io ma poi alla fine avrebbe stonato parecchio con il mio rapporto con la Roma e con la gente di Roma.
Questa decisione quanto dipende in percentuale dal cuore? Tu e Totti siete due bandiere, quanto vale questo in tempi di calcioscommesse e quanto pesa in cambio di vincere di meno?
DE ROSSI: Non penso sia giusto paragonare questo con il calcioscommesse, sarebbe di cattivo gusto parlare di chi sta in difficoltà. Il fatto che ci siano due giocatori come me e lui che hanno sposato questa città e questa squadra si va a giustificare con i tifosi e con la meraviglia che è questa città giorno dopo giorno, si fa fatica ad andare via ma poi siamo stati anche fortunati perchè ci sono amnbienti positivi, quest'anno c'è un'aria nuova, ma anche nei primi anni della mia carriera, io ho sempre vissuto più che in società in delle famiglie, prima alla famiglia Sensi, alla quale devo molto anche questo contratto, e a che ora si continua sulla stessa lunghezza d'onda in un'atmosfera che per me è molto positiva. E' un pensiero che si fa ogni tanto quando le cose vanno meno bene, ma quando si sceglie si sceglie, la decisione è stata presa. Adesso non è che alla prima sconfitta mi rimetto a pensare a come sarebbe andata altrove, è una tortura che mi farei da solo, io so cosa signfiica rimanere a Roma e non cogliere occasioni a livello professionale, ma non pensate che io non ci abbia pensato molto. E' una scelta di cuore in parte ma anche di testa, perchè io non rimango qui per fare il turista, per vedere il Colosseo o restare a casa, sicuramente c'è una parte affettiva ma io credo in questo progetto, parola abusata forse ultimamente, ma io mi aspetto molto da questa società.
All'Assemblea degli azionisti alcuni soci si sono lamentati sul costo di questo rinnovo, cosa rispondi a questo?
DE ROSSI: Io devo rispondere sul campo, non devo tener conto di quello che può essere un socio che parla a livello personale e non per la tifoseria o la società intera. Io devo convincere ma non credo che qualcuno abbia mai convinto tutti quanti, magari c'è qualcuno che non è convinto della mia valenza calcistica, ma Roma è anche questo. Se tutti la pensassero allo stesso modo sarebbe anche monotono, va bene così, mi dispiace e spero che alla prossima assemblea, come si chiama, questi soci saranno tutti al 100% convinti, ne dubito, ma ci proveremo.
Tu hai detto che credi nel progetto, hai firmato per 5 anni, dove può arrivare questa squadra? Si può arrivare allo scudetto o alla Champions?
DE ROSSI: Sì, penso di si, non so quantificare la durata, l'attesa, a volte qualche dubbio è nato anche per questo, un dg o un ds può aspettare 10 anni...
BALDINI: Forse neanche 6 mesi! (ride ndr)
DE ROSSI: ... io non ho 20 anni per attendere questo scudetto ed è un pensiero che avevo in testa, io non credo, ma voglio che questo sia l'unico anno in cui partiamo in seconda linea, lo abbiamo detto, a volte troppe volte e forse abbiamo creato un piccolo alibi ma quest'anno non era pensabile di poter vincere o competere con le più forti. Però basta, dal prossimo anno il direttore e noi giocatori dobbiamo fare un grande lavoro, credo che un primo passo sia già stato fatto, con l'atteggiamento della società nel prendere questo staff, ma c'è ancora da maturare, che forse è la cosa più evidente e un limite per una squadra giovane, ma penso che in 5 anni potrò tornare a lottare per uno scudetto, per la Champions non lo so, è difficile perchè ci sono realtà giganti in Europa, come stadi, introiti, potenze economiche e giocatori.
Sei tornato il De Rossi di qualche anno fa come le stagioni precedenti. Cosa ti è mancato in quei due anni e cosa hai in più in questa stagione?
DE ROSSI: Qualcosa è mancato soprattutto lo scorso anno, perchè non ho fatto bene come ora e come negli anni di Spalletti, bisogna rivedere le prestazioni e vedere per quanti anni ho rallentato, si tende a dire che dopo due-tre partite sono tre anni che non gioco, non è un modo di fare che sposo nè per me nè per altri compagni. Quest'anno c'è stato un miglioramento, sono partito con la testa di smentire questa gente che parlava di un calo, erano follie ma forse anche io ho prestato il fianco a queste interpretazioni, ma penso che a livello tattico ho trovato un alleanatore che mi valorizza davvero, mi mette in un ruolo che io amo e mi data tante responsabilità che sono importanti per me, giocare per fare il compitino non mi piace, io voglio stare in mezzo e toccare tutti i palloni, essere la causa delle vittorie ma anche delle sconfitte, certo.
DOMANDA PER BALDINI: ha provato lo stesso fastidio per le lamentele della Juve di ieri?
BALDINI: Siamo alla conferenza di De Rossi e non mi allontanerei dal tema, vorrei rispondere solo su di lui, non mi sembra il caso di parlare d'altro. L'atteggiamento della Roma mi sembra evidente, fin dall'inizio abbiamo detto di considerare gli arbitri solo un particolare, non vogliamo parlarne, anche il comportamento dei ragazzi in campo è importante, gli arbitri ci fanno i complimenti per come si stanno comportando da professionisti, questo commento basta e avanza.
Bisogna migliorare più a livello tecnico o anche la società deve crescere?
DE ROSSI: Tutti insieme dobbiamo migliorare, società, organico, noi giocatori, ma la tifoseria ha dimostrato tanto in questo, con la pazienza, abbiamo dato prova noi di grossa crescita, a volte invece dei tifosi della Roma si creano i tifosi degli americani, dei Sensi, o di un giocatore e così si distoglie l'attenzione dall'obiettivo principale che è la Roma. L'obiettivo finale diventa quasi rafforzare queste idee, quando si perde si dice che gli americani non c'hanno na lira, che il dg etc poi quando si vince ecco che si dice che è un grande progetto, questo accadeva anche con i Sensi, senza tener conto delle difficoltà. Noi giocatori dobbiamo crescere a livello personale ma è un lavoro quotidiano.
DOMANDA PER BALDINI: questo è un club spesso criticato, c'è chi dice che manca un Presidente, o che c'è poca organizzazione. Volevo chiederle se De Rossi firma per questa società evidentemente qualcosa c'è, volevo chiederle cosa c'è dietro questa società e questo entourage americano?
BALDINI: C'è l'idea di fare del calcio che con il tempo e la crescita globale di cui parlava Daniele permetteranno di fare. C'è l'intenzione di fare un calcio bello prima e vincente poi. Dal momento che sarà bello inizieremo ad aumentare la qualità dei giocatori, nessuno ha mai nascosto che si vuole renderlo vincente, non è stato ben definito l'orizzonte temporale, bisogna vedere anche le altre squadre che investimenti faranno, dipende dalla qualità del lavoro, è ovvio che dobbiamo competere prima e vincere poi, altrimenti neanche io sarei tornato. Il fatto che Daniele abbia firmato con tutte le ofierte che ha avuto, voglio rendergli onore quando dice che la richiesta è rimasta quella dell'inizio, non è vero, c'è stata una trattativa lunga per trovare un'intesa tra la richiesta e le possibilità reali, ognuno usa le proprie armi, lui le aveva per il contratto in scadenza, ma alla fine ha avuto ragione. Io ho potuto verificare con mano che al di là delle squadre più prestigiose, altre squadre più esotiche avevano offerto dei soldi che non voglio nominare perchè non sarei creduto, le offerte che ho verificato tolgono qualsiasi dubbio che l'abbia fatto per denaro, su questo non c'è dubbio. Quando ho detto esotici non ci vuole Sherlock Holmes per individuarle. Quando ha firmato credo abbia percepito il fatto che ci sia la possibilità di arrivare a vincere anche a Roma.
Quanto è stato importante Totti? Cosa ti ha detto?
BALDINI: Io ho sentito solo che gli ha detto solo 'fatti dare i soldi'! (ride ndr)
DE ROSSI: E' stata importante la sua immagine, il fatto che finirà la sua carriera a Roma e si può essere felici anche qui e credo che io pur non battendo tutti i record, perchè lui è irrangiungibile e sempre lo sarà, ma se io potessi fare il suo percorso e arrivare alla sua età ed essere il beniamino di tutti e l'uomo decisivo in campo ci metterai la firma...
BALDINI: Un'altra? (scherza ndr)
DE ROSSI: ...lui ha uno scudetto in più. Si può essere grandi a Roma anche senza uno scudetto o una medaglia ma ho grande voglia di mettere qualcosa in bacheca.
DOMANDA PER BALDINI: Si è parlato di clausola, ma quali sarebbero state le cifre?
BALDINI: Parlare dell'entità di qualcosa che non c'è è inutile, la cluasola è stata un motivo negoziale se qualcuno non riusciva a raggiungere l'obiettivo, in due mesi di trattativa si fanno tante chiacchiere, tutti hanno parlato di cifre, di entità della stessa, ma cifre diverse da quelle che sono state indicate. Normalmente più alte.
Durante le trattativa per convincerti ti è stato parlato della competitività che può raggiungere la Roma?
DE ROSSI: Sì loro hanno provato in tutti i modi a convincermi e a elencare quelli che erano i loro progetti e i traguardi che volevano raggiungere, ma sfido io a trovare qualcuno che vuole che un giocatore rinnovi e dica restiamo a metà classifica! E' ovvio, mi hanno convinto, ma non solo a parole, ho parlato con il Presidente, i Presidenti, io ancora non ho capito quanti sono! (scherza ndr) Che la Roma abbia le idee chiare ne sono convinto, ho parlato con Sabatini , lui non è un uomo sereno, non vive le cose in modo tranquillo e questo rinnovo non lo faceva vivere sereno e provava con la sua enfasi a convincermi.
BALDINI: Ha persino promesso che smetteva di fumare! (scherza ndr)
Il vero problema alla chiusura della trattativa è sembrato essere il tuo procuratore, alla fine hai deciso te o le proposte hanno soddisfatto entrambi?
DE ROSSI: Mi ha fatto piacere che mi hai fatto questa domanda, mi ero ripromesso di dirlo. Questa è una delle follie, questa sul procuratore che mi voleva portare via, è una follia uscita sui giornali. Il mio procuratore è la mia bocca, parla con la società per me, poi che sia di Pistoia e non di Roma o che non sia tifoso della Roma non cambia, ha giocatori anche in altre società, il fatto che mi abbia fatto valutare altre società più blasonate non cambia, lo avrebbe potuti fare anche mio cugino o un mio amico. Lui ha sempre sposato la mia volontà e sapeva che io volevo rimanere qui, non funziona così non decide lui di portarmi via.
Come stai a livello fisico? Come stavano le cose con i Sensi? si diceva ti avessero offerto un contratto...
DE ROSSI: La vecchia società mi aveva offerto un contratto molto tempo fa quando ci giocavamo lo scudetto con l'Inter con Ranieri, Rosella Sensi mi ha detto che voleva rifarmi il contratto, lì fu colpa mia, le dissi che non era il momento e di riparlarne all'inizio del prossimo campionato. Poi sono uscite fuori delle problematiche oggettive, degli ostacoli economici o formali, la società stava vendendo e non era il momento di andare a bussare, io non ho mai chiesto un rinnovo, mi sono sempre stati proposti e non mi pareva giusto chiederlo alla società. Mi hanno sempre accontentato non credo che non lo avrebbero fatto l'anno scorso. Questa nuova società si è trovata invece in una situazione difficile perchè più si avvicina la scadenza e più il giocatore ha potere sulla società, e non nascondo che un pizzichetto di potere io lo ho usato per prendere di più, si parla di tanti soldi e io ci tenevo a prenderli. A livello fisico sto meglio, anche a livello d'umore, era prevista questa conferenza per oggi a prescindere da ieri, e sono contento di farla oggi perchè ho l'umore alle stelle, l'accordo lo abbiamo raggiunto giorni fa ma abbiamo deciso di dirlo dopo questa gara importante. Io ho sofferto di pubalgia anni fa, ci ho sofferto per tanto tempo non l'ho gestita bene, sono andato avanti ad antidolorifici, ma ora sto meglio, io divento pessimista e triste se resto fuori senza allenarmi o giocare, ho sofferto un po' ma credo di stare bene. L'esclusione a Catania e la squalifica credo mi siano servite per stare bene e per tutti quanti.
Totti forse in passato è stato sfruttato, la Roma non ha ricavato quanto poteva sfruttare. Le chiedo se c'è qualcosa per lo sfruttamento d'immagine di De Rossi?
BALDINI: Sì è volto a trarne un utile, non solo d'immagine ma in termini economici, per questo anche con il nuovo direttore commerciale ne abbiamo parlato da temopo, anche se è arrivato da pochi giorni e secondo lui c'era la possibilità per De Rossi di poterlo sfruttare, ora ci penserà il direttore commerciale. A parte lo sponsor tecnico, il resto è completamente libero e troveremo il modo di sfruttarlo.
Ci sono stati tifosi che ti hanno criticato per la richiesta economica in tempo di crisi, cosa ne pensi? Inoltre ieri è arrivata una vittoria importante anche grazie a te, come ti senti?
DE ROSSI: Io i tifosi li ho sempre sentiti vicini, non tutti sanno come vanno le cose davvero, è un calcio che ha poche bandiere ma anche quelle poche credo guadagnino tutte le cifre che vogliono, c'è un mercato che fa gli ingaggi, gli stipendi, le clausole rescissorie e credo che fosse importante per me a livello economico perchè forse è l'ultimo contratto che faccio e forse dovevo far pesare un pochino questo. Loro devono essere contenti delle mie prestazioni perchè sono migliorate e per altri 5 anni hanno un giocatore che quando gioca con la Roma sente qualcosa di forte. Se qualcuno spera di trovare una bandiera che giochi gratis io sarei il primo ad andare a stringergli la mano, ma anche sottopagato, io non ne vedo e credo sia giusto così, poi ognuno gestisce le proprie finanze come meglio crede, poi è giusto che i tifosi dicano quello che vogliono ma io li ho sentiti vicini. Ieri è stata forse la migliore partita finora, abbiamo battuto una grande per la prima volta quest'anno e aprescindere dal mio rientro la squadra ha alti e bassi perchè giovane, non solo come età ma a livello di costruzione, di allenatore, credo che bisogna avere la pazienza di un anno di assemblamento e per trovare la consapevolezza anche per noi giocatori, credo ci voglia. Non si può dire, però, 'vabbè quest'anno è cosi', bisogna lottare per arrivare più in alto possibile.
Qual è stata la squadra che ti ha tentato di più? C'è una cosa che i giornali hanno scritto che ti ha ferito di più?
DE ROSSI: La squadra non la dirò mai neanche sotto tortura, ci sono state diverse proposte, alcune molto potenti, dal punto di vista del fascino perchè molto blasonate, altre che ti levano il sonno perchè ti fanno offerte folli, nomi non ne faccio, ne avete fatti tanti voi, io non li faccio. E' durato talmente tanto e se ne sono dette tante che le ho dimenticate, il dispiacere è stato quando ho sentito dire qualcosa da qualcuno che mi conosce, tipo ex giocatori che se ne sono usciti a parlare dei miei problemi extra calcistici, o gente che vedo a Trigoria, che mi abbraccia e mi bacia e poi su Facebook o Twitter scrive cose sulle clausole e non so chi gliel'abbia dette. Io mi sono informato più di quanto la gente pensi, sui social network in modo anonimo ho fatto il guardone, ma se queste cose le dice una persona che conosco ci rimango più male.
Questo rinnovo è uno sponsor per evitare la fuga dei talenti dall'Italia? Tu giochi anche in Nazionale e sei importante...
BALDINI: Questa è una delle motivazioni che ho usato per convincerlo! (ride ndr)
DE ROSSI: Io non capisco i tifosi che fischiano quando uno va via, come è successo per Mexes e Aquilani, gente che per la Roma ha dato le caviglie, le ginocchia e e tutto. Chi va via fa scelte condivisibili, io ho fatto la mia al di là del patriottismo o del rispetto che ho per il calcio italiano, ma si continuerà sempre ad andare via, è normale.
Dopo la partita di ieri c'è spazio per questa Roma per arrivare subito in alto, magari al terzo posto?
DE ROSSI: E' quello che io spero, credo che l'obiettivo della Roma sia quello di arrivare più in alto di Lazio, Napoli, Inter e Udinese, sono squdare molto forti e raggiungibili, se arrivassimo sopra a tutti vuol dire arrivare terzi e sarebbe una stagione da incorniciare, ma dovremmo comunque lavorare perchè non mi sono mai accontentato del terzo posto.
Hai mai pensato a un trasferimento in una squadra italiana?
DE ROSSI: Sì, mi ha cercato qualche squadra italiana e nonostante per me fosse un onore perchè sono squadre che fanno le cose come si deve e lo dimostrano, ho sempre risposto che sarebbe stata la mia ultima scelta, ma non per snobbarle, anzi, ero onorato, ma la prima opzione sarebbe stata l'estero, anche per rispetto delle cose nelle quali credo, andare a giocare in una squadra italiana non era il massimo per quello che sono io e per quello che sono per i tifosi della Roma.
Sei uno di quei pochi giocatori che riesce a leggere i movimenti degli avversari e gli errori dei compagni. In fase di trattativa ti è stata evidenzaiata questa caratteristica per spronarti?
DE ROSSI: No, si è parlato di quello che la società e Baldini e Sabatini pensavano su di me, l'importanza che ho per questa squadra, ma senza entrare nei dettagli delle caratteristice, c'è grossa fiducia nei miei confronti, grossa richiesta anche affinchè io sia importante e responsabile in questa squadra, ma non si sono mai soffermati su questo.
Sei favorevole a una pausa invernale nel campionato?
DE ROSSI: Credo che il buon senso sia la cosa più importante quando si stilano i calendari, a parte che a differenza di tanti miei colleghi io sono affascinato dalle partite alle 15 di domenica, mi ricordano le partite che vedevo da ragazzino, tipo un derby con Balbo e Fonseca, ma capisco che i contratti che le società fanno vanno pagati con i soldi delle tv e che il famoso spezzatino serva anche a questo. Non una sosta ma almeno un periodo in cui le partite vengano giocate alle tre credo sia non solo affascinante ma anche meglio.
Cosa non ti ha convinto dei progetti delle altre squadre?
DE ROSSI: No, a me i progetti delle altre squadre mi convincevano eccome! (scherza ndr) Io voglio ringraziare i dirigenti e gli allenatori che si sono esposti per me e quando posso faccio anche il tifo per quelli esteri. La cosa più importante è che mi ha convinto il progetto della Roma e questa è tutta un'altra storia.
Adesso tu hai firmato senza clausola, ma se tra due tre anni la Roma ti dicesse che non fai più parte del progetto?
DE ROSSI: Si, quando si firma il contratto si mette in preventivo questo, certo mi devono cacciare via, ho fatto 5 anni apposta! Certo l'età passa, il fisico può subire dei problemi, speriamo di no! (scherza ndr) Ma è tutto da vedere, adesso non è facile parlare di querllo che succederà tra tre anni! Veramente il parassita qui a Roma non voglio farlo!
BALDINI: Elena (respondabile ufficio stampa ndr) segnati questa frase in caso serva... (scherza ndr).
Quanto è servito Pallotta per decidere? Ti ha convinto lui? Ti ha rassicurato?
DE ROSSI: Lui mi ha fatto una buonissima impressione, è una persona ambiziosa nonostante nel suo ambiente abbia raggiunto già grandi traguardi, è una persona simpatica, sapete tutti quello che ha fatto! (si riferisce al tuffo in piscina a Trigoria ndr) Il grosso della trattativa è stato merito di Baldini, Sabatini e Fenucci, Pallotta l'ho visto due volte, loro tutti i giorni e credo abbiano più meriti. Io ho visto quell'intervista in cui Pallotta diceva "Ho strappato il si di De Rossi", ma è stata una battuta, sicuramente è stato convincente, ma aspetto a dire che tutti i meriti sono i suoi...
BALDINI: Sì, ma ha il merito è anche suo, perchè se non c'è qualcuno che mette i soldi! (scherza ndr)
DE ROSSI: Sì, per quello certo!
Si possono ripetere le condizioni contrattuali?
BALDINI: Con De Rossi abbiamo firmato un contratto di 5 anni, con decorso dal 1 luglio 2012 fino al 30 giugno 2017, per 10 milioni lordi a stagione che sono circa 5,5 netti, con una serie di bonus legati a presenze e risultati raggiunti dalla squadra che sostituiranno i premi collettivi; non c'è nessuna clasuola, e poi la società ha trovato un accordo con il giocatore per acquisire il 50% dei diritti di immagine.
guarda anche il secondo video <iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/KE7J89mM2iQ" frameborder="0" allowfullscreen></iframe>
AsRoma24.com
Segui anche tutte le notizie sul Milan su Ilmilanista.it
Segui anche tutte le notizie sull' Inter su Interistaweb.it
Segui tutte le notizie sulla Juventus su Juvenews.eu
Segui anche tutte le notizie sulla Lazio su Cittaceleste.it
Acquista biglietti RomaPer commentare le notizie puoi usare il modulo piu' in basso. E' facile, e puoi autenticarti con il tuo account Facebook o Twitter, così come di altri diffusi social network. Così potrai condividere i tuoi commenti con tutti i tuoi amici e non solo con i lettori di imperoromanista! Se non hai già un account Facebook o Twitter O Google Friends, puoi invece selezionare la voce "Js-Kit Account" e registrarti in pochi secondi: basta inserire la tua email e scegliere un nome utente e una Password. Che cosa Aspetti? Fai sentire la tua voce su asroma24.com!!






